Che cos’è il DD?

Nasce nel 2011 l’associazione culturale Dak Ota con la quale si vuole dare vita ad una filosofia sociale-culturale che è espressione dell’evento stesso, il Dakota Day, ovvero la celebrazione del cane meticcio visto per la prima volta come “vincente” e non “vittima” del meccanismo cinofilo che da sempre lo allontana dalle luci della ribalta precludendo a lui e a tutte le persone che fanno la determinata scelta nella vita di adottare e non di comprare, di aspirare a successi e soddisfazioni nel campo della cinofilia.

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Il Dakota Day è però anche la celebrazione del binomio uomo-cane, si apre un piccolo varco fra le vecchie e sbagliate consuetudini per portare progresso in questo rapporto fra i più antichi e sinceri.
La cultura è alla base di una società evoluta e libera, anche nel campo cinofilo.
Avere il cane è una responsabilità, un cane educato è un cane fortunato, un cane sportivo è il ritrovato ottimismo nella vita di una persona, perché dedicarsi al proprio animale significa impegnarsi, crescere, significa trovare sempre il tempo e significa toglierne altro a divano, tv, pessimismo.
Avere un cane è terapeutico, è uno stimolo, è un input, per questo è importante essere consapevoli del mondo animali, frequentando scuole cinofile, comprando libri specializzati, facendo sport o viaggiando insieme a lui.
Tutto questo è quello di cui parliamo al Dakota Day, il nostro evento è un trampolino di lancio o semplicemente una scoperta per alcuni : ah il mio cane può fare questo, io posso fare questo con il mio cane?
Poi siamo noi dal giorno dopo ad indirizzarti ad un centro cinofilo competente che possa da quel momento in poi prendere con sé il binomio che ha capito durante il nostro evento di voler crescere e vivere diversamente il proprio cane.
Un percorso che parte dall’adozione del cane, al vivere pet-friendly, all’educazione ed addestramento, allo sport e alla corretta alimentazione, a viverlo senza umanizzarlo ma pur sempre al 100% : vogliamo un cane che deve saper stare solo a casa ma anche composto mentre ci facciamo un aperitivo “insieme”, vogliamo un proprietario che si diverta insieme al proprio cane non che lo parcheggi in aerea cani, oppure che non lo vesti solo perché è carino ma lo protegga laddove è necessario con un abbigliamento tecnico, vogliamo insegnare loro ad intraprendere viaggi indimenticabili insieme che saranno poi ricordi indelebili ma anche di quanto sia importante la cura e la salvaguardia della salute del proprio cane, con controlli periodici e tassativi dal vet, dall’alimentazione, all’igiene, alla prevenzione.

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Questa la mentalità del Dakotiano, e questo quello che mettiamo in scena dal 2011 ai nostri eventi, ma quello che ci rende davvero unici sono i protagonisti che testimoniano la nostra filosofia : sono tutti meticci.

Metafora di vita, il Dakota Day, attraverso i suoi protagonisti fra cani ed uomini in gara,cercherà di sfatare miti e leggende che vedono i “gli di nessuno” esseri di serie B ,incapaci di divenire dei “numeri uno” , come se fosse il pedigree per un cane, o un
cognome importante per un uomo, a poter rappresentare o garantire per persone ed
animali e non personalità, attitudini e volontà ad essere fondamentali per distinguersi.
Cambio d’immagine per questo cane a partire dal nome, bastardo diventa meticcio,meticcio diventa MET : il protagonista “vincente” del Dakota Day.
Chi decide di partecipare come protagonista al Dakota Day, o chi decide di venire ad assistere come spettatore a questo evento è sicuramente una persona che non ha bisogno di apparire attraverso mode o tendenze del momento bensì crede nell’importanza
di essere unici, sfuggendo dalla globalizzazione mentale trappola del nuovo millennio, il proprietario del cane met vuole emergere ma senza presentazioni o raccomandazioni, solo attraverso prove tangibili come quelle che lo sta di questa associazione ha studiato
appositamente per l’evento.

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Il Dakota Day è un vero e proprio Spettacolo-Sportivo che non annoia mai anzi riesce a riunire sempre più persone sotto una stessa bandiera e uno stesso colore, ecco perchè è lo stesso pubblico di questo evento ad auto-definirsi una “banda”, nasce quindi il concetto
di squadra, di collettività, è una “banda che cresce” rispettando o meglio premiando la diversità e l’unicità di ognuno, sia del cane che del padrone. La bellezza di questa singolare giornata è che anno dopo anno tornano sempre tutti, chi ha portato una coppa a casa e chi non ce l’ha fatta, perché la vera vittoria per un uomo è quella di scoprirsi capace di amare al di la di tutto e tutti concentrandosi su quello che la parola stessa, animale, ci suggerisce : punta tutto su l’anima.

Il Dakota Day è dunque anche un occasione per parlare a tutte quelle persone che ancora ignorano queste realtà o la possibilità di scegliere un meticcio, cercando di istruire dai più piccoli che vi partecipano come i bambini ai più grandi, come approcciarsi ad un cane
e come improntare la vita con un cane, che è impegno, fatica, dedizione, una vita che va al di della passeggiata serale al guinzaglio sotto casa, bensì è divertimento, è uno “scambio”, è crescita e maturazione è coinvolgimento totale nella nostra vita, facendo sport, attività,
uscite e vacanze insieme a quello che dobbiamo imparare a considerare uno di famiglia, di cui non ci si può ne stancare ne sbarazzare. Rendere sempre più spettacolare questo evento è la chiave per dare una smossa alla terribile piaga sociale delle adozioni che comporta ogni anno oltre che enorme soerenza agli animali anche un importante inazione economica per lo stato, sono 60.000 i cani chiusi dietro ad una gabbia a spese nostre, dunque motto dell’evento è : vincere con i cani liberi di oggi al Dakota Day per i cani liberi di domani.

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” I nostri cani non avranno il nome di una razza, ma hanno un nome proprio.
C’è chi li chiama Bastardi, noi li chiamiamo Met, perchè è si il diminuitivo di meticcio,
ma met in inglese significa incontrare, ed è quello che la nostra losoa dakotiana vuole
esprimere, l’amore non si compra, l’amore s’incontra.

Valeria Di Bartolomeo
Presidente Ass.Dakota