BENVENUTI NEL MONDO MIO E DI DAKOTA

Una notte di novembre cercavo di prender sonno in una stanza al quinto piano in periferia a Copenhagen, il letto era scomodo.. lo sguardo perso fuori dalla finestra fra i mattoni dei palazzi, fingevo interesse per quel mondo che si aggirava e si muoveva sotto di me, in realtà non pensavo a nulla, poi squillo il telefono. Un messaggio, poche righe: “abbiamo preso un cane, è femmina, ha 40 giorni. Mamma.” Ho pianto. Era ora di tornare a Casa.

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Dopo Tigre, il mio primo cane, pensavo che non avrei più avuto il coraggio di affezionarmi così ad un animale, nonostante lo desiderassi tanto, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare quando mi balenava l’idea di prendere un cucciolo era : tanto prima o poi mi lascerà, non voglio più soffrire. Forse c’è chi riesce a preservarsi da sbagli, fallimenti e dolori, io non ce l’ho fatta. Se è vero che l’uomo deve perseguire la propria felicità, secondo me deve correre qualche rischio altrimenti se ci passa accanto finiamo non solo per non viverla ma persino per non riconoscerla, la felicità.

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Sul volo easy jet Copenaghen – Roma ero un turbinio d’emozioni, è in quel tratto di cielo, fra passato e futuro, che strappai a quel cane che ancora non conoscevo questa promessa : ti farò vivere la vita più bella che posso.

Questo nome in lingua Siux vuol dire ” il grande amico che ha orecchie per sentire e cuore per capire” e lei dal manto color del deserto, gli occhi celesti come le più calde giornate estive, e un atteggiamento impavido, mi ricordò da subito uno di quei capi indiani raccontati negli anni d’oro del cinema : vi presento Dakota.

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( per questo motivo quest’anno ho deciso di lasciarmi ispirare come non mai dal mondo nativo americano facendo delle squadre che portassero nomi importanti di questa cultura, che fossero dei spiriti guida per chiunque partecipi alla competizione. Gli Indiani credevano molto all’influenza che un nome possa avere sulla personalità di un uomo e di quanto gli animali siano sacri e magici e possano trasmettere forza coraggio a chi ne “indossa” l’anima. Semplicemente ci credo anche io, e voglio trasportare per un giorno tutti i Dakotiani con me. )

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“Pazzo, amante, poeta: tutti e tre sono composti sol di fantasia” scriveva Shakespeare e non parlava sicuramente di meticci, eppure fu così che in un sogno di notte di mezza estate Ronny e Sally , con il loro amore clandestino diedero al mondo un cane fantasia : forse un po’ pazzo, sicuramente amorevole, e non vi è dubbio poeta.

Dakota nasce il 3 ottobre 2011, 40 giorni dopo la mia vita non è stata più la stessa.
Sono cresciuta in una casa di campagna, eravamo più di una famiglia sotto lo stesso tetto, tanta gente e tanti cani : Tigre e poi Ringo Luna Nuvola Zaira e gli altri.. Ho imparato la condivisione, il rispetto, e anche a preservarmi… Le estati trascorrevano fra spettacolini serali fra cugini nella veranda e cani che ti si piazzavano in mezzo alla scena, scampagnate di massa in mezzo alla natura fra avventure e disavventure, e così ho capito il valore della famiglia, l’importanza del gioco di squadra e dell’appartenere a qualcosa di bello.

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Non era nei miei progetti e non lo sognavo da bambina, eppure da tre anni a questa parte lavoro quotidianamente a quest’importante progetto chiamato Dakota Day e la sua forza, la sua unicità, la sua magia la deve a quella casa di campagna.. non ci sono più solo zii e cugini ma c’è la stessa atmosfera anzi oggi c’è molto di più, sono arrivati i Met, oggi c’è la Banda.
Fin da quando Dakota era una cucciola, ho ritenuto fosse importante la sua educazione, e frequentando corsi ,scuole e parchi ed aree cani mi sono imbattuta oltre che in esercizi allenamenti e cultura cinofila anche in pregiudizi , preconcetti e razzismo nei confronti del cane non di razza. C’è stato un episodio però che mi ha fatto scattare la scintilla del Dakota Day : ero a lezione, un bellissimo cucciolo di Pitt giocava divertito con Dakota e non si voleva più staccare da lei ma la sua padrona lo prese dal collare e lo allontanò : ” .. non faceva nulla di male si è innamorato! ” dissi io a quella ragazza “.. non si può innamorare di lei, diglielo ( rivolgendosi al suo cane ) NOI siamo di razza” mi rispose.

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Se in quel momento avessi potuto immergermi nella trama di un film sarei volata alla periferia di New York fra i banchi del mercato cinese, un Al Pacino nei panni del Diavolo si rivolgeva così a Keanu Reeves, il suo avvocato : ” Un po’ meno spocchia figlio mio, anche se sei bravo, non se ne devono accorgere che arrivi sarebbe una gaffe. Guarda me, sottovalutato dal giorno della nascita, tu non mi crederesti mai un padrone dell’universo, non è vero? Tu hai un unica debolezza a quanto posso vedere, l’ aspetto. Un aria da stallone della Florida si, ma cosa ti manca? ti manca quello che ho io.. sono una sorpresa Kevin, la gente non mi vede arrivare è questo che ti manca. ”
Li chiamavano Bastardi, oggi al Dakota Day arrivano i figli di nessuno, nuova era e nuovo look: voi conoscete i meticci ma lasciatevi sorprendere dai Met.

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Oggi questa manifestazione è una piccola realtà, e vive forti legami professionali e di stima, fra tutti quelli con Flora Florio del progetto #Io?Speriamochemelacavo ( volto al recupero psicofisico di cani maltrattati ) importanti collaborazioni come quella dell’Aics, ma non posso dimenticare chi ha sposato la filosofia Dakotiana quando si trattava solo di una scommessa, il mio mentore Stefano Nicelli e gli storici compagni d’avventura Claudia Sodo e Roberto Trillò, poi la Nostra Raffaella Amadasi di #viaggia6zampe che ha concesso al Dakota Day tutta la sua professionalità, passione ed entusiasmo. Icastico è il tamtam mediatico grazie alla collaborazione fra fanpage fb su tutte #secondazampe #improntesulcuore e #lasuapellenonèinvendita. Il riconoscimento più grande va ai miei genitori che seppur con qualche difficoltà oggi hanno imparato ad apprezzare quello che faccio e poi ad unici, inimitabili, i meticci nell’anima dei miei amici, che un po’ perché amano me e Dakota un po’ perché iniziano a crederci per davvero, mi aiutano a rendere quest’evento sempre più importante e non posso nominarli uno per uno: Roberta Musilli Katia Tellone Alessandra Pignalberi Roberta e Martina Murlo Daniele Fracassi Pietro Grande Rossella e Rosaria Scognamiglio Rosa Cavallo Silvia Gozzi Alessia Musilli Annalisa Morrone Fabiana Testa Emanuele Percuoco Daniele Poncetta Lorenzo Trauzzi Maurizio Secci e Koi Stencil Art.
Tutto è iniziato nel 2011, erano 78 Met e per primi sdoganarono il dogma di “io posso entrare” marciando insieme nel primo ristorante a Roma Total Pet Friendly, il Millennium ( locale dove lo scorso anno si è svolto il primo capodanno con fido d’Italia ) furono in 150 nel 2012 a calcare le scene di un teatro e 168 i binomi di oggi a scesi in campo con i met liberi di oggi per i met liberi di domani.

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L’adozione come una questione di cultura, e il Met come motivo di culto. Chi sceglie di adottare è una persona consapevole di un realtà drammatica, vuole distinguersi non badando a mode ed apparenze, al Dakota Day dimostriamo attraverso esibizioni prove e giochi che seppur senza discendenze nobiliari questi cani sono capaci di coraggio, forza, dotati d’incredibile intelligenza, tenacia, alcuni perennemente fuori dagli schemi, altri con la stoffa dei vincenti, tutti con un leit motiv: essere unici. Vivere il cane al di la della passeggiata serale, avere con lui dei momenti di condivisione, fare sport, non umanizzarlo bensì ad accettarlo perché come tutti i “rapporti d’amore” per mantenerli vivi e farli crescere c’è bisogno d’impegno fantasia e motivazione. Tutto Questo è Dakota Day.

Tanti sono i sogni nel cassetto, ho imparato che basta sognare un sogno alla volta per realizzarli tutti, per esempio da sempre compro Qz, fra i banchi di scuola studiavo la mia materia preferita, il cane. Oggi sapere che sono dentro la rivista e che forse una bambina come ero io un tempo leggerà la mia storia mi emoziona fortemente, chissà forse un giorno Dakota sarà il primo muso Met in copertina.. è questo forse un sogno grande come una casa? Se è per questo ne ho altri grandi come grattacieli : la realizzazione di un film su un gruppo di Met che diventeranno dei campioni di Agility, e costruire la più grande campus cani per il divertimento del binomio uomo cane con zone refrigerate in estate riscaldate e protette dalla pioggia in inverno punti ristoro piscine e zone camping per le vacanze, primo soccorso, toletta fai da te, sale relax e sale per gli allenamenti ecc ecc..
Ma forse mi accontenterei semplicemente di mantenere fede a quella promessa fatta in volo..
Vivere di giorni pieni per renderli indimenticabili momenti, come quello di anni fa, Dakota aveva 4 mesi era inverno e la portai al mare, non lo aveva mai visto, e fu l’istinto o l’incoscienza dei cuccioli ma iniziò a correre come se qualcuno fra le onde la chiamasse e senza mai voltarsi indietro si tuffò sicura in acqua infrangendo in mille gocce lo specchio d’acqua.. aveva proprio ragione Shakespear : pazzo, amorevole e poeta.
L’incanto, il fascino e la tempra di questa manifestazione è data dai protagonisti che anno dopo anno la animano, non chissà con quale influenza o potere, non nomi famosi ma Banditi ..
Kira&Massimiliano, Flaminia&Tita, Corinne&Neike&Ruben, Cecilia&Nina, Anna&Clara, Tamara&Talo, Emanuele&Romolo, Giulia&Kira, EvaKant&Valeria, Giada&Sadie, Mirella&Teo, Simone&Zip, Sara&Tito&Luna, Lalla&Macchia, Sabina&Persetto, Layla&Lucrezia Richie&Katia PierPaolo&Camilla e poi Lex Seth Carlotta Mya Summer Rea Tullio Elle Hanesh Potty Dharma Sasha Ringhio e potrei nominarli tutti in quanto tutti i meriterebbero di essere nominati..
e sono ormai migliaia i Banditi che seguono e condividono questo progetto, perché il DakotaDay è una nuova ideologia :
a lavoro, a scuola, nelle arti, nella cucina, nel mondo o nella vita di tutti noi..C’è chi nasce con il pedigree e chi con l’ingrediente segreto.