Presidente di giuria
Claudia Sodo

giuria_claudia IL GIARDINO DI ELISA 191866_105722322845117_4315035_o_RIDOTTO

Amo gli animali come me stessa, anzi di più… Vivo in armonia con la natura come i miei fratelli Nativi Americani… Claudia bambina viveva con due cani immaginari che stavano con lei sempre; a casa, a scuola, al letto quando si andava a dormire, al refettorio del collegio dividevamo sempre i pasti….. Dipingevo sempre cani cavalli e animali riprendendoli dal vero quando mi recavo in campagna due volte a settimana da cari amici agricoltori e allevatori; è stato lì che ho passato gli anni più belli della mia infanzia a stretto contatto con la natura in compagnia di animali domestici e selvatici….. Sono una combattente,paladina della giustizia,sempre dalla parte dei più deboli. Il mio motto è: lottare sempre, arrendersi mai. Sono docente della pubblica istruzione, insegno disegno, tecniche pittoriche e storia dell’arte. Periodicamente faccio delle mostre di quadri. Ho una vita molto movimentata e piena di responsabilità perché vivo in un branco misto con 17 figli pelosi. Sono un giudice Hall round per quanto concerne la morfologia funzionale delle razze canine(bellezza). Guardia zoofila. Comportamentalista cinofilo. Educatore cinofilo iscritto all’albo regionale per le razze ritenute pericolose. Master in agility dog. Ho conosciuto Valeria nel 2010 a Seveso – Monza Brianza, in occasione della “festa del cane meticcio” organizzata dall’associazione di Stefano Nicelli creando un gemellaggio tra le tre associazioni con la nostre Il Giardino di Elisa e Archeologia a 4 Zampe, consegnando lo storico Premio Attilio….. Valeria partecipava con Dakota… E il binomio romano in quell’occasione si portò via il trofeo lombardo! L’anno dopo nel 2011 nasceva la prima edizione del Dakota Day frutto di una ragazza con tanta voglia di fare con tanta fantasia, piena di sprint e di coraggio, che aveva in comune con me l’Amore per i METICCI. Vorre concludere con un messaggio importante che ci vede tutti coinvolti : “L’origine della Pace e’ avere un cuore che comprenda il dolore dell’altro”.
Da un sopravvissuto all’atomica di Nagasaki.